Le molte lettere di Paolo Nani

di Marta Cristofanini

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

Il Cantiere Campana del Teatro della Tosse ha ospitato dal sei all’otto febbraio il capolavoro artistico del clownattore Paolo Nani. Lo spettacolo, attivo dal 1992, ha superato le 900 repliche, calcando i palchi di tutto il mondo: persino la Groenlandia ha avuto un assaggio – traumatico, a detta di Nani stesso – di questo classico della comicità. La tecnica rigorosa di un clown, il quale ha a che fare con tempistiche e ritmiche quasi dittatoriali per la riuscita ed il successo dei suoi “numeri”, si unisce alla sottile bravura d’attore condensata nel controllo quasi al millimetro della muscolatura facciale, che nel micro-movimento trova un’efficace risonanza.

Il fascino retrò dello spettacolo è dato innanzitutto dalla sua impronta pantomimica: solo versi onomatopeici accompagnano una sceneggiatura esclusivamente fisica. Si sfoglia dinnanzi a noi un cabaret composto da brevi ed incisivi quadri, dove viene raccontata la stessa storia – un uomo impegnato a scrivere una lettera ad una donna, salvo poi scoprire di non aver scritto nulla essendo finito l’inchiostro nella penna – ma in quindici modi diversi: ecco allora come un ubriaco, un pigro, un attore di un film horror e di un film muto, un uomo che fa due azioni contemporaneamente o che si sorprende in continuazione di tutto – solo per citare qualche esempio – redigono questa misteriosa lettera. Naturalmente il contenuto e la trama dello spettacolo non sono altro che il pretesto per inscenare la forma, vestendo le stesse, ripetitive azioni con fantasiosi travestimenti: si tratta dello stesso intento alla base degli Esercizi di stile di Raymond Queneau, con le debite differenze ovvero diversa ambientazione e riadattamento esplicitamente teatrale laddove lo scrittore francese vi aveva destinato un esclusivo tete à tete tra sé e le parole. La scenografia è essenziale: tavolo, sedia, bottiglia di vino, bicchiere, foto della donna, foglio, busta per le lettere, francobollo, penna. Il resto, è tutto in mano all’inventiva di Paolo Nani.

Indubbiamente lo spettacolo può essere considerato un piccolo gioiello, dal meccanismo impeccabile ed affinato in anni ed anni di pratica: come svela lo stesso Nani a fine spettacolo, intrattenendo una conversazione con il pubblico genovese, il rischio di annoiarsi c’è, naturalmente. La differenza la fanno gli spettatori, diversamente ricettivi di paese in paese, se non di serata in serata. Questo provoca la variabilità emotiva e plastica dell’attore: se il pubblico langue, la reazione sul palco consisterà nell’allargamento e nell’esasperazione di una gestualità più ampia e più calcata; se al contrario l’attenzione della platea è già sostenuta e calda, l’attore potrà sentirsi libero e sicuro di raffinare le espressioni minime, in una cura spasmodica del dettaglio.

Una messinscena come La lettera ha lo stesso sapore nostalgico di certi film muti, simile a quella che si prova guardando i documentari sulle specie in via d’estinzione. Ha la dignità delle Piccole cose che lottano al riparo del boato fragoroso delle Grandi. Imperturbabile, Nani prosegue la marcia, sempre uguale, sempre diverso. A volte mi sono sentita in colpa nel non riuscire a lasciarmi andare completamente al riso. È così, allora, che si diventa sofisticati, sovrastrutturati? Forse, semplicemente, una volta scoperto il trucco, lo si aspetta senza sorpresa, concentrati solo sull’aspetto tecnico della resa, sulla sua omogeneità. Forse si deve essere più disarmati, più bambini? Pur nella soddisfazione incompleta, non si può non apprezzare il coraggio della semplicità di cui Nani ed i suoi esercizi si fanno eleganti portavoce.

 

LA LETTERA
In scena  Paolo Nani
Ideazione  Nullo Facchini e Paolo Nani
Regia  Nullo Facchini

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: