Diario critico dalla prima serata di DANZARETEATRO: intervista a Piera Pavanello

a cura di Gaia Clotilde Chernetich

fotografia di Kelly Costigliolo

Piera_006

Piera Pavanello sarà in scena tra poche ore per la prima serata della rassegna DANZARETEATRO. La danzatrice genovese presenterà lo spettacolo Vuoti a rendere creato in collaborazione con l’attore Massimiliano Caretta. Noi abbiamo approfittato di un po’ di tempo a disposizione, tra una prova e l’altra, per intervistarla e per conoscere meglio il suo lavoro.

Qual è il percorso che ha portato alla nascita del progetto Vuoti a rendere insieme a Massimiliano Caretta?

Ho conosciuto professionalmente Massimiliano nel 1998, come attore, lavorando insieme in progetti di altri autori. Poi dal 2002 ci siamo persi di vista fino allo scorso anno. Da questo recente incontro è nato un desiderio reciproco di scambio sull’esperienza che ciascuno di noi ha maturato negli anni. E’ stata l’occasione per me di conoscere Massimiliano anche come musicista: lui custodiva appunti sonori, io appunti coreografici. Entrambi abituati a scrivere su carta, siamo partiti da lì, dai nostri quaderni, dalle pagine che hanno accompagnato la nostra ricerca nel teatro, nella danza e nella musica.

Quando hai iniziato a collaborare con la rete DanzaContempoLigure?

Gli incontri con la rete hanno radici lontanissime, ricordo che inizialmente ero incuriosita e parallelamente anche un pò spaventata semplicemente dal conoscere chi sul territorio portava avanti percorsi di vita simili ai miei. Gli incontri hanno continuato con costanza cambiando in modo organico forma e obiettivi… direi che proprio la costanza ha alimentato una maggiore confidenza e unità di intenti. Il fatto di non sentirsi soli a praticare e amare l’arte della danza in tutti i suoi diversi aspetti penso sia un grande ritorno, così come il sentirsi parte di qualcosa che vorrebbe andare oltre la nostra singolirità e per la quale stiamo imparando a collaborare.

In che modo questa esperienza di collaborazione si inserisce nel tuo percorso?

Porto avanti diverse collaborazioni, questa si differenzia dalle altre per la naturalezza con cui ha preso forma. Il lavoro è stato presentato in forma di studio per C.R.E.S.T.A. e per Rolly Day, quindi in spazi alternativi al teatro. Grazie a DANZARETEATRO abbiamo la possibilità di presentarlo su un palco che per la danza è meraviglioso, potendo così pensare anche al disegno delle luci. In effetti il lavoro esula un poco dalla direzione che ultimamente seguo nella mia ricerca, per cui il corpo che danza, l’essere nella stasi o in movimento, cerca oltre l’estetica e il virtuosismo di un gesto.

La Rete interagisce con l’evoluzione delle tue prospettive? Che cosa stai cercando in questo momento della tua carriera artistica?

Cerco un riconoscimento da parte delle istituzioni che dovrebbero sostenere la cultura, e questo è anche uno dei punti condivisi fortemente dalla rete. L’unione potrebbe fare la forza e quindi renderci più visibili sul territorio.  Quando ero solo interprete, mi spostavo molto da Genova, negli ultimi tempi sono più presente sul territorio per portare avanti progetti personali e dare più continuità in ambito formativo. Pienamente consapevole fin dall’inizio che la scelta di lavorare nel campo della danza non sarebbe stata per niente facile… i limiti, le difficoltà sono sempre state messe in conto fin da subito, oramai posso dire che si integrano organicamente nella mia ricerca personale… Come sta oggi l’essere umano? Come sta il mondo? Cosa succede? Dopo il liceo artistico, mi sono laureata in Sociologia. La pittura, la storia dell’arte e uno sguardo sui meccanismi sociali e umani, hanno da sempre accompagnato e influenzato il mio pensiero. Sempre più oggi avverto la violenza in tutte le sue forme, sempre più svariate, subdole e limitanti, che il corpo oggi subisce e che suo malgrado restituisce… quella violenza spesso invisibile che inquina il grado di sensibilità, la sfera della percezione e della semiotica.
 

Advertisements

Un Commento

  1. Pingback: Rassegna stampa 5 - 11 maggio - Rassegna Stampa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: