Ripartire dai popoli. Al via la 15° edizione del Festival SUQ

di Paola Fossa

                                               suq

«Sarà il primo Suq senza Don Gallo», esordisce Carla Peirolero, alla conferenza stampa di presentazione della quindicesima edizione del grande Festival delle Culture, che ogni anno richiama, sotto il tendone del Porto Antico, nel bazar degli artigiani, dei ristoratori e degli artisti decine di migliaia di persone. È giusto iniziare col ricordo di chi in quel bazar non ci sarà più, di quel “prete di strada” accanto al quale il Suq di strada ne ha fatta tanta. E che continuerà ad avere accanto, idealmente, nel suo non facile cammino: Carla Peirolero, ideatrice della manifestazione, presenta alla platea la programmazione di questa edizione, che – nonostante le aspre difficoltà economiche – si presenta ricchissima e multiforme. Si aprono i cancelli giovedì tredici giugno alle 17, con gli spettacoli degli studenti del progetto CooperAmiamoci; la serata sarà dedicata alla tarantella e ai canti della tradizione marinara. Seguiranno altri undici giorni in cui il Festival mercato offrirà, tra i banchi di cucina e artigianato di ogni parte del mondo, un programma culturale inesauribile. Le attività per i bambini (come il gioco dell’oca ecologica), le Officine Gastronomiche di Chef Kumalé, il primo Coro delle Badanti (e dei badati) del mondo, i dibattiti sui temi dell’ecologia, della cooperazione, del rapporto tra le culture, tra le genti; e poi letteratura, poesia, e naturalmente teatro, con la compagnia del Suq e molte altre, e musica di ogni genere: dall’Equador all’oriente, dal mondo cantautorale genovese ai Balcani, dal nord Africa alla Turchia, gli artisti si susseguono sul palco in un intreccio ricco e affascinante. Sarà presente il Ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge, domenica alle 18.30; saranno presenti ogni giorno i frati Cappuccini della Cura pastorale Latinoamericana per offrire un momento di ritiro spirituale a chi lo desiderasse, perché Suq è anche il valore del dubbio, anche quello sulla fede; verrà Federico Rampini a portare le sue impressioni sulle differenze tra Oriente e Occidente; arriveranno le Carovane del Deserto in una giornata dedicata al prestigioso Festival au Désert di Timbuktu, in esilio dalla rivolta del Mali del 17 gennaio 2012, e al Festival Taragalte (Marocco). «Il bello del Suq – dice Carla Peirolero – è il contatto fisico con le persone; dopo un momento frontale, di discussione, ci si siede attorno ad un tavolo tutti insieme, si mangia, si balla»: Festival delle Culture, certo; ma anche Festival delle esperienze, della sostenibilità, dei punti vista. Per il quindicesimo anno, la Piazza delle Feste si apre al mondo e diventa mondo essa stessa; come ha detto una volta la scrittrice Paola Capriolo, «un piccolo mondo che fa pensare a quanto potrebbe essere bello quello grande». Auguri al Suq.

SUQ – 15° festival delle culture

Da giovedì 13 a lunedì 24 giugno 2013

Piazza delle Feste – Porto Antico – Genova

Aperto 16 – 24 (giorni feriali) 12 – 24 (giorni festivi) – Ingresso Libero

http://www.suqgenova.it

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