Ultime Pre-visioni: ottimi auspici

Le ultime note di Pre-visioni al Teatro della Tosse lasciano nell’aria teatrale genovese l’eco di un crescendo. Sia 3Q Liberi Esperimenti Politici che la Compagnia dei Misci hanno presentato al Cantiere Campana due progetti che si spera possano avere il modo di essere sviluppati fino a raggiungere la dimensione della serata intera.
Nella prima parte, il duo di 3Q gioca felicemente con il potere evocativo dell’ironia. È notevole, per la coppia di attori, la capacità di trasformazione: sono coppia elegante in attesa di un misterioso ospite, poi coppia di cuochi e infine, lui cowboy, lei cantante dalla voce vellutata.
Lo spettacolo è interamente giocato sull’alternarsi fluido di due narrazioni/identità parallele: gli ospiti in attesa di ricevere un incognito Mister X e la coppia di cuochi dai toni folli.
La scenografia riesce: due alte pile di scatole si fronteggiano. Gli ospiti in attesa vi siedono in cima sostenendo, nello spazio vuoto tra i loro corpi, una tovaglia bianca. Lei, aspirante first lady, sostiene e asseconda l’ipocondria del compagno, un po’ malato immaginario e chiaro riferimento a una delle nostrane identità politiche. Quando la scena si trasforma in una cucina, i cuochi compongono fisicamente un vero e proprio dizionario dei gesti culinari. È quasi semiotica, per i 3Q, la ricerca della ricetta giusta: aprire, mescolare, stirare, versare… Eppure, in cucina come in politica, la ricetta giusta non si trova. Ci vuole forse il potere straniante del cowboy? È lui l’outsider che rimetterà tutto in ordine? Ancora non lo sappiamo, ma di certo è piacevole la sua versione di Country Roads di John Denvers.

La Compagnia dei Misci porta invece in scena Edipo Re. Al di là dell’onesta pratica attoriale di Riccardo Monopoli, attore e regista, il valore di questo lavoro è nella riuscita interazione tra la parola, il corpo e le proiezioni delle illustrazioni animate e “componibili” di Ines Cattabriga. Edipo si trova in un luogo “altro”, separato dalla realtà come accade in uno studio televisivo. Attorno a lui solo schermi, e una sedia. Non a caso, lo raggiungono solo le immagini, e le voci, quelle del popolo di Tebe il cui dolore, somma delle sofferenze particolari dei singoli, non è all’altezza del dolore “pubblico” del suo re. Così Edipo afferma. I suoi videomessaggi parlano chiaro. Il plot, primo giallo della storia, assegna all’uomo il peso dell’arroganza, del menefreghismo, della cecità. Mentre sul fondale scorrono immagini disastrose di distruzione, il re danza infischiandosene e bevendo qualcosa su un ritmo jazz da cocktail party. Il lavoro richiede di essere completato e le proiezioni, non solo pura decorazione, permettono alla lettura del mito di svilupparsi, per così dire, in un altro modo: la percezione della voce, quella del popolo come quella dei potenti, diventa un tema centrale, interessante da osservare anche nello spazio teatrale che, come il protagonista, si interroga da sempre sulla natura della verità.

Pre-visioni, rassegna delle nuove sensibilità, finisce così, con due buone proposte che ci auguriamo di rivedere nella prossima stagione, con una nuova selezione di compagnie del territorio.

Teatro della Tosse, Cantiere Campana
Pre-visioni, rassegna delle nuove sensibilità
11 maggio 2013

3Q Liberi Esperimenti Politici

A. Federico/V.Virando/M.Bonadei/G.Anzaldo

Edipo Re

Compagnia dei Misci

  1. riccardo monopoli

    grazie per la critica, molto attenta

  2. ines

    Grazie! speriamo posso diventare una produzione!

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