Il radiodramma teatrale di Edoardo Ribatto, oltre ogni Pre-visione

di Gaia Clotilde Chernetich

Sulla scena del Cantiere Campana, in Io sono il proiettile – spettacolo fuori concorso e apertura della terza edizione di Pre-visioni – Edoardo Ribatto esplora le identità dei personaggi di un racconto in bilico tra fiction e non-fiction ambientato nella Russia degli anni ’60.

Ad occhi chiusi, Io sono il proiettile è un radiodramma in piena regola. Nonostante questo, lo spettacolo sa fare fronte alla responsabilità della scena superando la semplice prova dell’ascolto. E grazie alle modulazioni della voce con le quali Ribatto accompagna il racconto, e all’interessante presenza scenica del suo “corpo a più voci”, la serata assume i contorni di una vera e propria “esperienza audiovisiva”.

Si tratta di uno studio in cui allo spettatore è concesso di osservare una forma artistica complessa – quella del radiodramma – della quale normalmente non è possibile scorgere né gli ingranaggi né la fase di creazione. Ciò che mostra Edoardo Ribatto, portando in scena il suo rigoroso processo di creazione, è proprio la complessità del mezzo espressivo radiofonico la cui caratteristica assenza della componente “visiva” non esclude tuttavia la dimensione rappresentativa, concreta e corporea, quella del teatro.

Sulla scena, l’attore dirige l’orchestra della propria voce. Si destreggia tra tre microfoni e altrettante voci, mentre su uno schermo al centro del palco scorrono le immagini, utili per seguire meglio il racconto. Il testo – piacevolmente fluido – è tratto dalla vita e dalle opere di Yuri Markus Daniel, scrittore russo condannato per reati di opinione.

Di per sé, questa potrebbe essere semplicemente una storia assurda, quasi tanto quanto l’idea di portare il radiodramma in una sala teatrale. Ma il lavoro fatto in Io sono il proiettile è delicato e convincente: a un intreccio narrativo interessante si affianca il lavoro fisico e vocale, che dà luogo a una ricerca nuova, della quale attendiamo ormai la versione definitiva che sarà presente nella programmazione del Cantiere Campana durante la prossima stagione.

7 e 8 maggio 2013

Teatro della Tosse, Cantiere Campana

Pre-visioni, rassegna delle nuove sensibilità

Io sono il proiettile

Radiodramma per attore solo e vocoder

di e con Edoardo Ribatto

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